Il sottotetto può diventare stanza. Ok alla legge per ampliare la casa

Il consiglio regionale vara una liberalizzazione per il recupero delle soffitte: ora si potranno creare nuovi solai dove non ci sono

La chiedevano geometri e architetti, che adesso esultano. La Cgil invece l’ha già bollata come una deregulation che «favorirà la rendita» e l’esplosione del fenomeno Airbnb. Per il consiglio regionale – che l’ha votata quasi all’unanimità, non è che una svolta liberalizzatrice per le famiglie che hanno bisogno di ampliare casa, magari per fare spazio ai figli che crescono o a quelli in arrivo. Sta di fatto che a quasi dieci anni dalla prima legge sul recupero a fini abitativi dei locali agli ultimi piani dei palazzi, il parlamentino toscano ha appena varato una piccola rivoluzione per i sottotetti e le soffitte. 
Con una modifica alla legge 65 del 2014, la mitologica legge Marson sul governo del territorio, dal nome dell’ex assessore all’ambiente, d’ora in poi sarà consentito il recupero del sottotetto anche in assenza di solai esistenti. E in ogni caso sarà possibile abbassare i solai presenti nell’abitazione per ottenere altezze e condizioni idonee ai requisiti di abitabilità. 
Non ci sono dati e proiezioni su quanti toscani potrebbero approfittare dell’opportunità, ma potrebbero essere migliaia i potenziali interessati. Ovvio, i Comuni dovranno recipire le modifiche attuate alla legge regionale. E comunque non si tratta di una deregulation: «Non è che si potranno creare sottotetti in palazzi storici vincolati solo o aprire finestre dove ci sono vincoli urbanistici o dei beni culturali. 
Ma tutti i proprietari di casa e i professionisti sanno che per sfruttare il sottotetto è essenziale poter creare un solaio. Non è un favore alla rendita. Chi lo dice racconta falsità: perché non si favoriscono un aumento dei volumi e neppure la creazione di nuovi appartamenti. Le regole dettate dalle modifiche sono chiare: anche se non esiste già un vano sotto il tetto e non c’è un solaio calpestabile esistente , se ci sono altezze e condizioni di luminosità (vedi box sotto), il sottotetto potrà essere sfruttato e reso abitabile, potendo così allargare la superficie dell’unità immobiliare. Come? Per la prima volta, viene data la possibilità di creare nuovi solai o abbassarli. «Un progetto di riuso e rigenerazione urbanistica che frenano il consumo di suolo e aiuterà tante famiglie». Non solo. Le modifiche introducono la possibilità di sfruttare i sottotetti non più solo per le «unità abitative», ma per le «unità immobiliari». Che significa? «Che i sottotetti potranno essere sfrtuttati anche per capannoni, laboratori e siti produttivi». Inoltre, «le superficie dei locali sottotetto derivanti dagli interventi di recupero – recita la nuova legge – non sono computate ai fini del rispetto delle superfici minime e dei requisiti igienico-sanitari fissati dalla normativa vigente per le unità immobiliari residenziali». E se la soffitta non avesse la destinazione d’uso residenziale, ora «può essere conseguita con la realizzazione degli interventi» di recupero